Descrizione
In data 6 febbraio 2026, il Consiglio comunale di Santa Cesarea Terme ha espresso, con voto unanime, la propria contrarietà all’attuale proposta di perimetrazione e zonazione dell’istituenda Area Marina Protetta “Capo d’Otranto – Grotta Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca”, chiedendo formalmente a Ispra e MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) l’estromissione del territorio e del litorale comunale dalla configurazione attualmente prevista.
La decisione nasce a seguito dell’analisi della documentazione tecnico-scientifica prodotta nell’ambito dell’iter istitutivo dell’Area Marina Protetta e tiene conto, da un lato, del riconosciuto valore naturalistico e ambientale del tratto di costa interessato e, dall’altro, degli effetti che le misure di tutela prospettate determinerebbero sull’assetto economico e sociale locale.
In particolare, il Consiglio comunale ha rilevato come le limitazioni previste inciderebbero in modo diretto e significativo sulle attività connesse alla fruizione del mare, con particolare riferimento alla piccola nautica da diporto, che rappresenta un settore strutturale e strategico dell’economia di Santa Cesarea Terme, oltre a costituire un elemento identitario del territorio costiero compreso tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Secondo quanto emerso dall’istruttoria tecnica e dalle osservazioni presentate da operatori economici, associazioni e portatori di interesse locali, l’attuale impianto delle tutele rischia di produrre un impatto sproporzionato rispetto agli obiettivi di conservazione ambientale, compromettendo l’equilibrio tra tutela degli ecosistemi marini e sostenibilità delle attività turistiche e tradizionali.
Al termine della seduta di Consiglio, il Sindaco Pasquale Bleve ha voluto spiegare al meglio i perché di tale scelta: “Santa Cesarea Terme è profondamente legata al mare sotto ogni profilo: ambientale, paesaggistico, economico e sociale. La tutela dell’ambiente marino è un obiettivo che condividiamo e che perseguiamo quotidianamente, ma deve essere accompagnata da un equilibrio concreto con la vita e il lavoro delle comunità costiere. L’attuale proposta di Area Marina Protetta, così come configurata, rischia di produrre effetti fortemente limitativi per il nostro territorio, senza prevedere adeguati strumenti di flessibilità, compensazione e adattamento alle specificità locali”.
“Come amministrazione comunale, siamo tenuti a dar voce alle osservazioni che i nostri cittadini e gli operatori locali hanno formalmente espresso: il nostro non è un no alla tutela del mare, ma un no a un modello che, in questa forma, rischia di penalizzare in modo significativo il sistema turistico ed economico locale. Per questo chiediamo l’esclusione di Santa Cesarea Terme dall’attuale perimetrazione, riservandoci di valutare e sostenere in futuro soluzioni che garantiscano un reale bilanciamento tra tutela ambientale, economia turistica e benessere delle comunità”.
Nel corso della seduta consiliare sono intervenuti anche i rappresentanti della minoranza, che hanno depositato una propria nota agli atti. Il voto finale ha registrato l’unanimità del Consiglio comunale, a conferma di una posizione condivisa nell’interesse del territorio e della comunità locale.
Il deliberato sarà trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, all’ISPRA e agli altri enti coinvolti nel procedimento istitutivo dell’Area Marina Protetta.
L’Amministrazione comunale di Santa Cesarea Terme ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale e tecnico-scientifico, con l’obiettivo di individuare modelli di tutela ambientale realmente sostenibili, capaci di proteggere il patrimonio naturale senza compromettere il tessuto economico, turistico e sociale del territorio.